Sabato 9 settembre – 18h00 (puntuali) – Incontro con l’avv. Laura Martinelli – ASGI, per parlare di diritti e migranti

Tipo di evento:

Data: 09/09/2017 18:00 - 19:45


L’Italia è scossa da conati razzisti. Anche la legislazione in materia di migranti e ordine pubblico viene sconvolta dalla logica dell’emergenza.

A migrant shouts a slogan as he wears a Tee Shirt with the message, “Open The Way” as he stands on the seawall at the Saint Ludovic border crossing on the Mediterranean Sea between Vintimille, Italy and Menton, France, June 14, 2015. On Saturday, some 200 migrants, principally from Eritrea and Sudan who attempted to cross the border, were blocked by Italian police and French gendarmes. REUTERS/Eric Gaillard – RTX1GG1X – Internazionale

Alle 18h00, presso l’Espace Populaire, incontriamo l’avv. Laura Martinelli dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione – https://www.asgi.it/

Si parlerà del Decreto Minniti, delle attuali derive securitarie (sgomberi e non solo) e della legge sulla cittadinanza (c.d. ius soli).

Un incontro aperto a tutt* e non solo ai tecnici del diritto, per meglio comprendere cosa sta succedendo, di brutto, in Europa e nel nostro Paese.

Le persone, da sempre ed inevitabilmente, migrano; ad accompagnarle, dovrebbe esserci un pacchetto minimo di tutele, necessario a garantire i diritti universali dell’uomo. Non è così.

L’avv. Laura Martinelli dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione /ASGI (https://www.asgi.it/ ), illustrerà gli aspetti più controversi del decreto Minniti.

Si parlerà, inoltre, delle legge sulla cittadinanza – c.d. ius soli – e delle possibili politiche di accoglienza, alternative all’attuale deriva razzista e securitaria che pare, invece, contagiare il paese.

I cd. Decreti Minniti-Orlando, rispettivamente sulla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale e sulla sicurezza urbana, entrambi convertiti in legge dal Parlamento nel mese di aprile, rischiano di comprimere sensibilmente non solo il diritto di difesa dei richiedenti asilo, ma più in generale i diritti fondamentali delle fasce deboli della società, in nome del “decoro urbano”. Ne sono un esempio i fatti di Piazza Indipendenza a Roma.

Negli ultimi mesi, l”iniquità della procedura d’asilo sembra aver trovato un arresto almeno a Torino. La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, infatti, è ormai orientata a riconoscere la protezione umanitaria in caso di buon inserimento del richiedente e, in particolare, dello svolgimento di attività lavorativa.

L’incontro è aperto a tutti, non solo ai tecnici del diritto o agli operatori sociali impegnati nel campo dell’immigrazione. Il tema dei migranti è un argomento che scuote il dibattito pubblico in Europa e in Italia: dai diritti riconosciuti ai più deboli, si valuta, infatti, lo stato delle nostre democrazie.

In occasione, dell’incontro sarà anche possibile firmare per la campagna “Io ero straniero”

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